La previsione di oltre 240 miliardi di euro destinati all’Italia attraverso il programma Next Generation EU rappresenta una straordinaria opportunità per il nostro Paese. Questi fondi europei sono destinati a sostenere la ripartenza post-pandemia, favorendo l’innovazione, la sostenibilità e la resilienza delle nostre istituzioni, ma anche delle comunità locali. Tuttavia, l’impresa di garantire una gestione trasparente, efficace ed efficiente di tali risorse richiede un impegno congiunto tra le istituzioni pubbliche e i cittadini. Ognuno, infatti, è chiamato a svolgere un ruolo fondamentale per il buon esito di questa straordinaria iniziativa, come previsto dalla Costituzione italiana e dai principi di sussidiarietà e collaborazione.
È proprio questo il motivo per cui LIBenter (Università Cattolica del Sacro Cuore e Fondazione Etica), con la partecipazione di Cittadinanzattiva Lombardia APS, Avviso Pubblico, e Patrocinio del Comune di Milano, ha promosso un’iniziativa con l’obiettivo di supportare un’efficace attuazione dei progetti di investimento relativi al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Questo obiettivo si inserisce in un contesto più ampio, ovvero la valorizzazione della collaborazione tra la Pubblica Amministrazione (PA) e i cittadini. Si è trattato di un corso formativo totalmente gratuito e destinato sia ai funzionari pubblici che ai cittadini, che ha coinvolto in particolare sei Comuni dell’area metropolitana di Milano: Milano, Solaro, Buccinasco, Bollate, Legnano e Rho.
Il progetto pensato dal team di LIBenter (UCSC) ha rappresentato un unicum nel panorama nazionale: a livello nazionale non è mai stato realizzato un programma di collaborazione tra cittadini e Pubblica Amministrazione (PA) per l’attuazione del PNRR, le esperienze attuate finora in Italia si sono concentrate principalmente sull’assistenza alla società civile nel monitoraggio dell’operato della PA, ma non sono ancora stati previsti progetti di formazione-collaborazione partecipata come questo.
È stato concepito per rispondere alle necessità di competenze specifiche nella gestione dei fondi PNRR, nonché per favorire un dialogo aperto e costruttivo tra i soggetti coinvolti.
Il corso, infatti, è stato essenziale per la creazione di una rete di monitoraggio civico territoriale, che prevede la collaborazione diretta tra PA e cittadini, per evitare fenomeni di spreco e cattivo utilizzo delle risorse e per rafforzare la fiducia tra le istituzioni e la popolazione.
L’obiettivo principale del corso è stato quello di formare i partecipanti su come gestire e monitorare efficacemente i progetti legati al PNRR, sviluppando competenze sia teoriche (nella prima parte del corso), sia pratiche (nella parte finale), affinché queste venissero “messe in pratica” nel laboratorio di monitoraggio civico che ha concluso il corso. Per la PA, il corso ha avuto come focus il fornire strumenti concreti per migliorare l’efficienza dei servizi erogati, nonché per rafforzare le capacità comunicative e di accountability nei confronti della cittadinanza. I cittadini, dal canto loro, hanno ricevuto una formazione su come navigare i portali delle amministrazioni pubbliche, comprendere la documentazione e i dati pubblici, e partecipare attivamente al monitoraggio civico dei progetti in corso.
Un aspetto fondamentale del corso è stato l’approccio collaborativo, che avesse l’obiettivo di costruire un rapporto di fiducia reciproca tra la PA e i cittadini. La formazione si è basata sulla convinzione che il successo del PNRR dipenda dalla capacità di lavorare insieme. L’educazione civica e la responsabilizzazione della cittadinanza sono stati dunque alla base del progetto, con l’intento di creare una comunità di monitoraggio che contribuisse attivamente al controllo sociale delle amministrazioni pubbliche.
Quali sono stati gli step della realizzazione?
Il giorno 11 dicembre del 2024, si è tenuto, in Università Cattolica del Sacro Cuore, l’evento di presentazione del corso. In questa occasione sono stati presentati: il programma dei moduli, gli obiettivi del corso, le motivazioni, le specificità. La presentazione dell’iniziativa è stata svolta da un team di esperti: Prof. Andrea Santini, Prof.ssa Nicoletta Parisi, Prof. Dino G. Rinoldi (Università Cattolica del Sacro Cuore); Avv. Umberto Ambrosoli (Presidente Fondazione Banca Popolare Milano); Dott. Fabio Bottero (Coordinatore regionale Avviso Pubblico); Dott. Giorgio Arca (Presidente Cittadinanzattiva Lombardia); Dott. Dario Luigi Moneta (DS autorità di gestione e monitoraggio Piani, Comune di Milano); Dott.ssa Paola Caporossi (Presidente a.h., Fondazione etica).
Il corso di formazione, iniziato alla fine del mese di gennaio 2025, si è tenuto in Università Cattolica del Sacro Cuore, è stato condotto da un team di esperti nel settore ed articolato in tre moduli che hanno avuto come focus prevenzione delle irregolarità, il contrasto alla corruzione e l’ottimizzazione delle risorse. Gli incontri, che si sono tenuti con cadenza settimanale, sono stati organizzati in modalità mista, sia in presenza che da remoto, in modo tale da permettere a tutti la partecipazione; sono state fornite inoltre le videoregistrazioni delle lezioni che si sono tenute, per permettere anche a chi non potesse essere presente alla lezione, di poterla facilmente reperire. La durata complessiva del corso è stata di 18 ore, tra gennaio e marzo 2025.
Come è stato organizzato il corso?
Entrando più nello specifico, il primo modulo, comune a cittadini e Pubblica Amministrazione (svoltosi in modalità mista mercoledì 29 gennaio 2025, durata 4 ore), ha avuto come obiettivo quello di fornire un inquadramento generale sul PNRR, illustrando i principi fondamentali del Piano e approfondendo le modalità di attuazione e le condizionalità legate alla sostenibilità e alla transizione ecologica.
Il secondo modulo si è distinto in due percorsi separati: uno dedicato alla Pubblica Amministrazione (svoltosi dal 5 al 26 febbraio 2025) e l’altro ai cittadini (partito il 3 e terminato il 24 febbraio 2025); entrambi svolti solamente da remoto e di durata 6 ore ciascuno.
Per la PA, il modulo si è concentrato su come garantire la trasparenza dei progetti finanziati dal PNRR nell’ottica dell’efficientamento della Pubblica Amministrazione, sul sistema di monitoraggio, rendicontazione e controllo Regis; sul ruolo assegnato agli enti locali, alla loro accountability, esull’importanza della responsabilizzazione del personale direttivo. sono stati, poi, affrontati temi focali quali: obblighi di pubblicazione, perché pubblicare, quali modalità utilizzare per rendere la pubblicazione efficace, comprensibile e fruibile per il cittadino, fornendo consigli utili per una migliore organizzazione della sezione Amministrazione Trasparente del sito web dell’ente pubblico. Infine, è stata affrontata anche la tematica della comunicazione tra PA e cittadini: l’importanza dei dibattiti pubblici e della partecipazione pubblica; quando, come e perché coinvolgere i cittadini, quanto il coinvolgimento può dare beneficio all’amministrazione pubblica e l’importanza del “monitoraggio civico”.
Per il modulo dedicato ai cittadini sono stati forniti, invece, gli strumenti per monitorare l’efficienza delle politiche pubbliche e il corretto utilizzo delle risorse. È stato fatto un approfondimento sulla cultura dell’integrità e della legalità, un secondo sulla trasparenza amministrativa e sull’accesso civico; un terzo sulle modalità di collaborazione civica tramite la costituzione di comunità monitoranti e sulle strategie di engagement e partecipazione civica. È stato spiegato ai cittadini come navigare sui siti web delle amministrazioni e le modalità tramite cui il cittadino può esercitare il proprio controllo sull’utilizzo delle risorse pubbliche: il monitoraggio civico.
Infine, il terzo modulo (svoltosi in modalità mista a partire dal 12 marzo e terminato il 2 aprile 2025, con durata pari a 18 ore), che ha coinvolto nuovamente entrambe le categorie, si è concentrato sulla sperimentazione concreta del monitoraggio civico, tramite la costituzione di un vero e proprio laboratorio di monitoraggio civico, svolto utilizzando la metodologia di monitoraggio civico di LIBenter, ovvero tramite la rilevazione e mappatura di indicatori specifici per seguire le diverse fasi di realizzazione dei progetti, dalla progettazione all’esecuzione, fino alla rendicontazione, valutandone la trasparenza, l’efficiacia, l’accessibilità e l’aggiornamento dei dati.
L’obiettivo di questo terzo modulo è stato quello di mettere in pratica ciò che è stato, a livello teorico, spiegato nei moduli precedenti; consentendo a ciascuna delle parti di esercitare le competenze proprie, in un dialogo reciproco e costruttivo. Così, la Pubblica Amministrazione si è impegnata per mettere a disposizione dei cittadini i dati relativi ai progetti del PNRR da attuare, avendo imparato come comunicare con questi ultimi; i cittadini si sono impegnati, invece, nel rintracciare questi dati tramite gli strumenti della trasparenza amministrativa e nell’imparare a leggerli per comprendere come la Pubblica Amministrazione sta esercitando il proprio potere. Sono state utilizzate, per il laboratorio di questo modulo, le piattaforme digitali e le linee guida sviluppate da LIBenter per il monitoraggio civico, che hanno garantito e garantiranno un supporto continuo ai cittadini che vorranno proseguire il monitoraggio dei progetti anche dopo la fine del corso.
Qual è stato l’impatto del corso?
Il corso ha rappresentato una significativa innovazione nella gestione dei fondi del PNRR, puntando a creare un modello di collaborazione tra la Pubblica Amministrazione (PA) e la cittadinanza, con l’obiettivo di migliorare la trasparenza, l’efficienza e l’efficacia dell’utilizzo delle risorse pubbliche.
Siamo convinti (e i riscontri ottenuti lo hanno confermato) che un percorso formativo articolato in moduli pratici e teorici come quello appena svolto, consenta ai partecipanti di acquisire competenze consolidate, creando una solida base di conoscenza e strumenti per un controllo diffuso sulle azioni della PA, in particolar modo in un ambito come quello del monitoraggio dei progetti di investimento pubblici, molto ostile ai più. Si tratta, infatti, di un argomento molto tecnico, che richiede l’approfondimento di questioni riguardanti gli appalti pubblici, di anticorruzione, di diritto amministrativo; che rischierebbe di perdere concretezza se lasciato alla teoria e non applicato al caso pratico. . L’approccio del progetto non solo promuove la trasparenza amministrativa e maggiori conoscenze generali sul funzionamento delle Pubbliche Amministrazioni, ma stimola anche una cultura civica in cui i cittadini assumono un ruolo attivo nel garantire la corretta destinazione delle risorse pubbliche, favorendo politiche pubbliche più efficienti e rispondenti ai bisogni reali delle comunità locali.
A lungo termine, il progetto LIBenter si propone di avere un impatto positivo su vari livelli: sociale, economico e culturale. Il miglior utilizzo delle risorse pubbliche, unito a una crescente coesione sociale e inclusione, può contribuire a uno sviluppo sostenibile e a un miglioramento della qualità della vita nelle comunità coinvolte. Le competenze acquisite dai partecipanti non si esauriscono con la fine del corso, ma si traducono in un’azione continuativa che, si auspica, aumenterà progressivamente l’impatto positivo. Il progetto ha come obiettivo la replicabilità, con la prospettiva di estenderlo non solo alla provincia di Milano, ma anche ad altre regioni italiane, creando così una rete di cittadinanza attiva e amministrazioni locali impegnate a utilizzare in modo efficiente le risorse del PNRR. La sinergia tra istituzioni e cittadini, supportata dalla formazione e da un monitoraggio civico costante, offre una risposta concreta alle sfide del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, contribuendo alla costruzione di un’Italia più giusta, trasparente e resiliente, capace di affrontare le sfide future con maggiore consapevolezza e responsabilità.
