Si è appena concluso il XIII Congresso nazionale della FIT-CISL a Cagliari, in Sardegna. L’evento, dal titolo “Guidiamo il Cambiamento – Ad Maiora”, rappresenta il culmine della stagione congressuale della Federazione dei Trasporti della CISL, iniziata a febbraio 2025 con le assemblee di base e proseguita attraverso i congressi regionali in tutte le 20 regioni italiane.
Questo appuntamento è stato un momento cruciale di bilancio e di definizione delle future strategie, in un contesto di profonde trasformazioni per il mondo del lavoro e dei trasporti. Il percorso proseguirà poi con l’ultima tappa: il XX Congresso nazionale Cisl, previsto dal 16 al 19 luglio a Roma.
Salvatore Pellecchia, Segretario Generale della FIT-CISL, sottolinea l’importanza del momento: “La partecipazione collettiva registrata in tutte le assemblee congressuali è un indicatore chiaro dello stato di salute della nostra organizzazione e rappresenta il segnale tangibile di una comunità attiva, consapevole e profondamente coinvolta nei processi decisionali.”
D.G. Rinoldi, Professore di Diritto Internazionale presso l’Università Cattolica Sacro Cuore di Milano e membro del comitato di gestione di LIBenter ha partecipato alla seconda giornata del congresso, durante la tavola rotonda: “PNRR e trasporti: a che punto siamo? Stato dell’arte e prospettive per il miglioramento della mobilità del Paese”.
Durante il suo intervento, il Professore ha analizzato la situazione attuale dell’attuazione del PNRR per la mobilità e in particolare per il trasporto ferroviario. Come è emerso dalle sue riflessioni, per il tema “Infrastrutture” (che include Ferrovie, TPL e mobilità dolce, Interventi sul patrimonio edilizio, Logistica) si contano 83 misure e ben 63.887 progetti totali previsti. Le risorse sono così ripartite: Ferrovie con 26,5 Mld, Interventi sul patrimonio edilizio con 24,5 Mld, TPL e mobilità dolce con 7,6 Mld e Logistica con 5,2 Mld.
Il Professore ha sottolineato che nonostante la percentuale di completamento delle riforme richieste è elevata (91,67%), la spesa effettiva delle risorse per investimenti si attesta solo al 46,11% (24,6 Mld). Per il trimestre in corso (aprile-maggio-giugno), sono previste 8 scadenze: 4 europee e 4 italiane.
Anche per quanto riguarda il trasporto ferroviario (sottocategoria delle Infrastrutture) la panoramica che è emersa dai dati rilevati da OpenPNRR rivela un risultato ottimo per le riforme (il 100% delle riforme previste è stato completato) e un limite nella spesa effettiva delle risorse per investimenti. Sulle 21 misure e 230 progetti avviati, la spesa effettiva delle risorse per investimenti rimane sotto il 50% (pari al 36,61%, ovverosia 9,1 Mld).
Il quadro che emerge dall’analisi del PNRR Infrastrutture è complesso: se da un lato il completamento delle riforme normative procede speditamente in molti settori, la capacità di spesa e la percentuale di pagamenti effettivi, specialmente considerando anche i fondi complementari, rivelano importanti margini di miglioramento e, in alcuni casi come la logistica, vere e proprie criticità.
IC
