Dopo i precedenti incontri di Sofia, Milano e Bucarest, nei giorni scorsi si è tenuta una nuova e intensa sessione di lavoro che ha visto la partecipazione di tutti i partner coinvolti nel progetto Erasmus+INTOBE, di cui Fondazione Etica e LIBenter sono partner. L’iniziativa è stata fondamentale per permettere ai partner di entrare in una fase operativa cruciale che consiste nell’identificazione del campione di riferimento e dall’avvio della raccolta dei dati, elementi fondamentali per costruire un’analisi solida e significativa.
Nello specifico, la sessione si è tenuta a Brescia, dal 13 al 15 maggio 2025: essa è stata fondamentale al fine di un confronto approfondito tra i partner su approcci metodologici, strumenti di indagine e obiettivi condivisi. Con questo incontro la metodologia di misurazione dell’integrità di enti pubblici e privati italiani, bulgari e rumeni è stata definitivamente approvata. Romania e Bulgaria utilizzeranno un approccio soggettivo, somministrando questionari, a un campione di dipendenti pubblici di ciascun paese. Questo approccio mira a rilevare percezioni, valori e atteggiamenti rispetto all’integrità, offrendo un’analisi delle dimensioni etiche dal punto di vista degli operatori.
L’Italia invece seguirà un approccio di tipo oggettivo, fondato sull’analisi sistematica degli open data. L’intento è quello di misurare in modo concreto e verificabile il livello di integrità delle amministrazioni pubbliche e dei vari ministeri, attraverso l’esame dei dati disponibili sui portali istituzionali. L’indagine si concentrerà sull’accessibilità, la trasparenza e la qualità delle informazioni pubblicate dai ministeri dei tre paesi coinvolti, al fine di valutarne la coerenza con standard e buone pratiche in tema di integrità.
Dunque, definita la metodologia, il prossimo passo consisterà nell’avvio del pilot project, che implica un test dei tools definiti in fase di progettazione. Tale analisi porterà allo sviluppo di un indice empirico di integrità istituzionale, uno strumento innovativo che consentirà di elaborare una fotografia comparativa dell’integrità tra Italia, Romania e Bulgaria.
Difatti, l’obiettivo finale del progetto è confrontare i dati soggettivi e oggettivi raccolti nei tre paesi, per identificare eventuali divergenze tra percezione e realtà nei livelli di integrità, e fornire raccomandazioni concrete per politiche più efficaci e mirate.
Il progetto Erasmus+ si inserisce nel quadro delle politiche europee per la promozione della buona governance; mira a rafforzare in modo sistemico le politiche di integrità nella pubblica amministrazione: attraverso la cooperazione tra organizzazioni provenienti da Italia, Romania e Bulgaria, l’iniziativa si propone di sviluppare strumenti innovativi di valutazione e promozione dell’integrità.
Il progetto Erasmus+ si propone, dunque, di sviluppare approcci innovativi e mirati, in cui l’integrità diventi una leva fondamentale di miglioramento delle istituzioni pubbliche. Proprio in questa direzione si stanno muovendo i lavori dei tre partener interessati: attraverso incontri di confronto, scambi e co-progettazione si è arrivati alla definizione di una metodologia condivisa, strumenti operativi e obiettivi comuni per rafforzare, in maniera concreta e sostenibile, la cultura dell’integrità nel settore pubblico.
LP
