Il metodo di engagement della società civile

Il metodo di engagement della società civile

Affinché ci sia un effettivo controllo diffuso del PNRR non basterà solamente produrre una strategia di monitoraggio civico, ossia le linee guida di valutazione dei relativi progetti.

Occorrono altre tre azioni di cosiddetto “engagement” per coinvolgere le persone comuni nella vigilanza del PNRR.

La prima cruciale azione riguarda lo “stare accanto”. Non è infatti detto che la società civile italiana sia, da sé, in grado di sapere come monitorare il PNRR: occorre che ci sia chi si assume il compito di generare, formare, accompagnare e guidare queste realtà monitoranti anche mettendole in rete tra loro, garantendo presenza sui territori e la produzione di strumenti di coinvolgimento civico e di empowerment. Questo compito, in LIBenter, è stato assunto dalle sigle civiche che ad essa aderiscono, a cominciare da Fondazione Etica e Libera.

La seconda è prevedere strumenti, specie digitali, che aiutino nell’azione di monitoraggio, anche prevedendo la possibilità di aggiungere “dati civici”, ossia prodotti dal basso, a dati istituzionali. A tal fine, stiamo immaginando un portale di monitoraggio che prenderà forma quando sarà definitivamente chiaro il quadro di cosa farà anche lo Stato italiano per restituire trasparenza sul PNRR.

La terza è che effettivamente ci sia qualcuno che, a livello territoriale, si prenda il compito di vigilare gli specifici progetti del Piano. Prendendo in prestito un’espressione cara all’associazione Libera, vogliamo chiamarle “comunità monitoranti” del PNRR

Le comunità monitoranti sono realtà territoriali – associazioni e organizzazioni, gruppi formali o informali di cittadine e cittadini, società scientifiche, parrocchie o ancor meglio reti – che si prendono cura del bene comune utilizzando gli strumenti della trasparenza amministrativa e il diritto di essere informati e di informarsi. 

Nel caso del PNRR, a motivo dei suoi contenuti, hanno rilevanza le comunità che  monitoreranno progetti relativi alla dimensione locale e di interesse del proprio territorio.

Questa funzione è delegata a tutti i soggetti civici che aderiscono a LIBenter, e che possono partecipare scrivendoci qui.

Su questi temi collaborerà il gruppo di lavoro composto da Fondazione Etica e Libera, assieme a ogni realtà civica che aderisce all’iniziativa.