Milano, 11 dicembre 2024

COMUNICATO STAMPA: Leggi le dichiarazioni dei partecipanti.

Lo scorso 11 dicembre abbiamo presentato anche a Milano il nostro corso formativo destinato a Pubbliche Amministrazioni e cittadini dell’hinterland milanese, volto a diffondere maggiore conoscenza delle risorse messe a disposizione dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza italiano, al fine di contribuire alla sua buona attuazione.

Solo la scorsa settimana abbiamo presentato l’omologo corso formativo ad Alessandria per la “Trasparenza e monitoraggio civico nell’attuazione del PNRR. Il ruolo di PA e cittadini”.

E’ una grande soddisfazione per noi vedere questo corso formativo, su cui lavoriamo da più di un anno, prendere forma. Ancora più soddisfacente è stato percepire da parte delle Pubbliche Amministrazioni che vi prenderanno parte un grande interesse per le tematiche affrontate e per l’innovatività della progettualità.

Il progetto, infatti, è volto alla creazione di una nuova modalità di collaborazione civica tra due mondi che fino ad ora sono stati concepiti come distanti e inconciliabili, quello della Pubblica Amministrazione e quello della società civile.

Per ulteriori informazioni sul corso e sulle modalità di partecipazione, è possibile visitare: locandina.


Dichiarazioni dei partecipanti:

  • Avv. Umberto Ambrosoli (Presidente Fondazione Banca Popolare di Milano): auspica che «iniziative come queste siano sempre più numerose e che coinvolgano quanti più cittadini possibili. Si tratta, infatti, di un modo efficace per permettere alla cittadinanza di seguire la realizzazione di progetti che altrimenti apparirebbero come lontani e teorici, mentre giocheranno in futuro un ruolo importante nella quotidianità di tutti».
  • Dott. Fabrizio Dall’Acqua (Segretario Generale Comune di Milano): «l’attuazione di principi di vera trasparenza amministrativa non può limitarsi alla sola pubblicazione dei dati e delle informazioni secondo le modalità previste dalla attuale normativa, ma deve andare oltre concretizzandosi attraverso il coinvolgimento della società civile. Una trasparenza davvero partecipata, quale quella che si vuole perseguire con il monitoraggio civico su temi di speciale attualità e rilevanza legati al PNRR, concorre al miglior governo della cosa pubblica alimentando e rafforzando il patto di fiducia che deve legare amministratori e amministrati».
  • Prof. Andrea Santini (Preside della Facoltà di Scienze Politiche e Socialidell’Università Cattolica del Sacro Cuore): «Auspico che cittadini ed enti pubblici comprendano l’importanza di condividere iniziative congiunte che, dando trasparenza all’agire pubblico, rafforzino il contributo di competenze e di integrità che il cittadino può dare anche nell’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Ringrazio la Fondazione Banca Popolare di Milano per aver sostenuto questa iniziativa».
  • Dott.ssa Paola Caporossi (Presidente a.h. Fondazione Etica): ritiene «cruciale, da un lato, informare e formare i cittadini sul funzionamento delle PA, e, dall’altro, rendere più standardizzate e fruibili le informazioni che queste ultime devono pubblicare: solo così, infatti, è possibile passare da un coinvolgimento civico astratto, e quindi inutile, a una partecipazione capace di incidere efficacemente sulle decisioni pubbliche».
  • Dott. Giorgio Arca (Presidente Cittadinanzattiva per la Lombardia): ritiene che «la comunicazione ed informazione siano il miglior canale per la collaborazione fra cittadini e pubblica amministrazione».
  • Dott. Roberto Montà (Presidente Avviso Pubblico): «Questo corso di formazione rappresenta un’opportunità per amministrazioni e cittadini di rinnovare un patto di fiducia intorno ad una trasparenza che non sia solamente formale, bensì partecipata e agita da cittadini responsabili attraverso la messa a disposizione di strumenti e attenzione da parte degli enti locali. Il PNRR rappresenta per l’Italia e l’Europa una grande sfida verso il cambiamento, che può e deve produrre anche innovazione nella relazione tra istituzioni e cittadini, soprattutto in un contesto di scarsa partecipazione al voto e alla vita democratica» .