Pubblicato il report annuale sullo Stato di Diritto in Italia: critiche dall’UE

Bruxelles, 24 luglio 2024 – La Commissione Europea ha pubblicato il report annuale sullo Stato di diritto nei Paesi membri e, nel capitolo dedicato all’Italia, sono state evidenziate diverse criticità in materia di anticorruzione, in particolare per quanto riguarda i temi del conflitto di interessi e del finanziamenti ai partiti.

Qui di seguito i principali punti affrontati dalla Commissione Europea.

La percezione fra gli esperti e i dirigenti aziendali è che il livello di corruzione nel settore pubblico continui ad essere elevato. Nel 2023, l’Italia ha ottenuto un punteggio di 56/100 nell’Indice di percezione della corruzione di Transparency International, classificandosi al 17° posto nell’Unione europea e al 42° a livello mondiale. L’indagine speciale Eurobarometro del 2024 evidenzia che il 78% degli italiani ritiene che la corruzione sia diffusa nel Paese.

L’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) nell’aggiornamento 2023 del Piano Nazionale Anticorruzione (delibera n. 605 del 19 dicembre 2023) ha rafforzato le disposizioni sui contratti pubblici e introdottoorientamenti contro il fenomeno delle “porte girevoli”. Tra le nuove misure figura, inter alia, l’introduzione di patti di integrità che impongono agli appaltatori di adottare misure antimafia e anticorruzione. 

Il Parlamento italiano ha recentemente approvato un disegno di legge che abroga il reato di abuso d’ufficio e limita l’ambito di applicazione del reato di traffico di influenze illecite. Questa riforma ha suscitato preoccupazioni tra le autorità giudiziarie e gli esperti, che temono una diminuzione dell’efficacia delle indagini e delle condanne per corruzione.

Il governo sostiene che la misura alleggerirà il carico amministrativo e finanziario, migliorando l’efficienza della pubblica amministrazione. Tuttavia, la criminalizzazione dell’abuso d’ufficio e del traffico di influenze illecite è prevista dalle convenzioni internazionali sulla corruzione perchè è considerato uno strumento essenziale per le autorità di contrasto e le procure ai fini della lotta alla corruzione. 

Le autorità di contrasto hanno continuato a beneficiare di investimenti in strumenti informatici, migliorando la propria efficienza operativa. L’interoperabilità delle banche dati pubbliche è cruciale per combattere la frode fiscale, la frode nella spesa pubblica e la criminalità organizzata. La digitalizzazione, sostenuta dal PNRR, e intervenuta con l’introduzione del nuovo codice dei contratti pubblici, d. lgs. 36/2023, ha rafforzato l’infrastruttura tecnologica a disposizione della Guardia di Finanza e ha consolidato varie banche datitra loro collegate, rendendo concreto il principio “once only”.

Si rilevano ulteriori progressi nell’adozione di una normativa complessiva sul conflitto di interessi. Il 28 maggio 2024, la Camera dei deputati ha approvato una proposta di legge intesa ad aggiornare la disciplina in materia di conflitto di interessi per i titolari di cariche di governo statali e a vietare ai titolari di cariche pubbliche di ricevere finanziamenti da Stati stranieri. Questa proposta è ora all’esame del Senato. Tuttavia, una proposta di legge del marzo 2023, volta a rafforzare il Regolamento interno della Camera dei deputati, è ancora in sospeso.

Non si registrano ulteriori progressi nell’adozione di norme sul lobbying. Anche se la Camera dei deputati dispone di norme sul lobbying e di un registro dei rappresentanti di interessi, mancano disposizioni complessive valide per entrambe le camere parlamentari. Questa mancanza di regolamentazione delle attività di lobbying è percepita come una delle principali carenze nel sistema di integrità nazionale. 

Non vi sono stati progressi concreti sul finanziamento dei partiti politici e delle campagne elettorali poiché i disegni di legge sono ancora in discussione. L’attuale pratica delle donazioni private ai partiti rappresenta un ostacolo per la responsabilità pubblica e, sebbene sia stato segnalato anche nella Relazione sullo Stato di diritto 2023, i disegni di legge presentati alle due camere nel corso degli anni per affrontare questa questione non sono ancora stati adottati

L’ANAC ha pubblicato nuove linee guida per la gestione delle segnalazioni esterne di illeciti, operative dal 12 luglio 2023. Permangono comunque rischi di corruzione nel settore degli appalti pubblici, sebbene la digitalizzazione dei contratti pubblici, prevista dal 1° gennaio 2024, migliori la trasparenza. L’Eurobarometro Flash mostra che il 29% delle imprese italiane ritiene che la corruzione abbia impedito loro di vincere gare di appalto negli ultimi tre anni. La revisione del Piano Nazionale Anticorruzione punta a rafforzare la trasparenza delle procedure di appalto e a ridurre i rischi di frode e corruzione.

Nel complesso l’Italia ha ricevuto sei raccomandazioni: di sviluppare ulteriormentela digitalizzazione di tribunali penali e procuredi adottare le proposta legislativa in sospeso sui conflitti di interessi e di istituire un registro operativo per le lobby, di regolamentare i finanziamenti a partiti, di garantire l’indipedenza dei media e di creare un’Istituzione nazionale per i diritti umani in linea con i principi delle Nazioni Unite.

IC