A un anno dalla piena efficacia del nuovo Codice Appalti approvato con d.lgs. n.36/2023 ANAC ha adottato un nuovo Rapporto riguardante la qualificazione delle stazioni appaltanti, ai sensi degli articoli 62 e 63 del Codice stesso e del suo allegato II.4.
Il servizio per la presentazione delle istanze di qualificazione da parte delle stazioni appaltanti è attivo sul sito dell’ANAC e da marzo 2024 le amministrazioni pubbliche hanno la possibilità di richiedere la qualificazione per entrambi i settori (“lavori” e “servizi e forniture”), presentando due istanze distinte. Inoltre, possono finalizzare l’iscrizione a regime nel caso siano qualificate con riserva.
Secondo i dati aggiornati al 30 giugno 2024, le stazioni appaltanti qualificate sono 4.541, a cui si aggiungono 8.063 amministrazioni convenzionate alle 494 centrali di committenza operative, confermando una diffusa adesione al nuovo sistema di qualificazione. In base ai dati aggiornati al 14 luglio 2024 invece, 56 amministrazioni delle 202 precedentemente in riserva si sono qualificate in via ordinaria.
Il Rapporto dell’ANAC evidenzia che oltre il 60% delle amministrazioni sono riuscite a ottenere la qualificazione per entrambi i settori. Tra queste, circa il 60% si sono qualificate il livello massimo di L1/SF1, con percentuali che superano l’80% per i soggetti che svolgono funzioni di centralizzazione delle committenze.
Il documento evidenzia inoltre una distribuzione geografica della qualificazione delle stazioni appaltanti che vede una maggiore concentrazione in alcune Regioni italiane. La Lombardia si distingue per la percentuale di stazioni appaltanti qualificate sia nel settore dei lavori che in quello dei servizi e forniture. Altre Regioni con un’alta concentrazione di stazioni appaltanti qualificate includono la Campania per i lavori e il Lazio per i servizi e forniture. Per quanto riguarda le Centrali di committenza, la Lombardia e l’Emilia-Romagna emergono come le Regioni più attive.
Questo Rapporto ci dice che il sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti sta andando a regime, ottenendo il risultato al quale è stato preordinato: quello di rendere il sistema più efficace perché affidato a stazioni appaltanti competenti.
Si auspica che questo risultato possa riverberare effetti positivi sull’attuazione dei progetti di investimento del PNRR.
Per il testo completo del Rapporto: https://www.lavoripubblici.it/documenti2024/lvpb3/report-anac-qualificazione-stazioni-appaltanti-luglio-2024.pdf
IC
